Notizie

Ammissione allo stato passivo. La mancanza di data certa del documento su cui si fonda l’azione è rilevabile d’ufficio

Ferma la posizione di terzietà del curatore fallimentare nel procedimento di verifica crediti, sia rispetto ai creditori, sia rispetto al fallito, i documenti prodotti a sostegno della domanda di insinuazione al passivo privi di data certa anteriore al fallimento non sono opponibili alla curatela e la mancanza di tale requisito costituisce fatto impeditivo dell’accoglimento della domanda proposta, rilevabile anche d’ufficio dal Giudice.

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Riconoscimento e liquidazione del danno da patema d’animo, come danno non patrimoniale

Patema d’animo, quale danno morale derivante da un turbamento psichico legato alla gravità di determinati fatti, rappresenta un’autonoma voce di pregiudizio non patrimoniale la cui liquidazione, mediante la massima personalizzazione prevista dalle Tabelle di Milano, non comporta alcuna duplicazione in sede di risarcimento, in quanto il parametro delle Tabelle, utilizzato ai fini della valutazione equitativa, non fa venir meno la legittimità della decisione.

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Notificazione dell’atto riassuntivo solo alle parti costituite e non anche ai contumaci

L’atto riassuntivo del processo, essendo rivolto a provocare la ripresa del procedimento nello stato in cui si trovava nel momento in cui è sopravvenuta la sua sospensione o interruzione, deve essere notificato soltanto alle altre parti costituite e non anche ai contumaci, non rientrando un tale atto nell’elenco di quelli tassativamente indicati nell’articolo 292 c.p.c., per i quali è prescritta la notificazione al contumace

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